In vita Federico Morgante non ha mai voluto una mostra. Le due esposizioni dedicate al suo lavoro sono entrambe postume, ed entrambe nate dalla famiglia.
Omaggio a Federico Morgante — Galleria Vittoria, Roma, 2010
Dal 25 febbraio al 13 marzo 2010 la Galleria Vittoria, in via Margutta 103, a pochi numeri dal suo vecchio studio, ha ospitato la prima mostra dedicata a Federico, a cura di Tiziana Todi. Il testo critico della curatrice insisteva sul culto del mestiere e della sperimentazione, sul legame viscerale con la città e con il mito dell’antico, su un tonalismo caldo e un cromatismo acceso di sapore espressionista. Le note biografiche del catalogo, scritte a partire da informazioni allora ancora frammentarie, contengono alcune imprecisioni che le ricerche successive hanno corretto: Federico non era un autodidatta, e il suo rapporto con Armando Brasini precede di decenni, e non segue, la stagione delle navi.

Da sopra un biplano Caproni — Mondo Bizzarro Gallery, Roma, 2013
Dal 6 al 30 aprile 2013 la Mondo Bizzarro Gallery, in via Sicilia 251, ha presentato una selezione di lavori di Federico, tra cui la serie delle nature morte, a cura del nipote Dario Morgante, in dialogo con la personale del fotografo giapponese Akihiro Furuta. Il titolo richiamava i voli sul fronte austriaco del 1916-1918. Il testo di presentazione diceva: «Federico Morgante (1898-1975) è stato un pittore “popolare” nei suoi anni che si è sempre rifiutato di esporre i suoi quadri. Alla luce dei riflettori preferiva l’idea, mutuata dall’utopismo socialista di William Morris, dell’artigiano decoratore. I suoi affreschi abbelliscono Chiese e Palazzi, e molte persone alle quali ha voluto bene conservano i suoi dipinti, preziosi regali che hanno attraversato indenni il tempo.»
